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Un tuffo dove l’acqua è più blu: ma occhio alle orecchie!

Estate, tempo di vacanze, tempo di mare. Concedersi un tuffo rigenerante per lenire la calura è quanto più desideriamo, soprattutto quando le temperature si fanno alte e difficili da tollerare. Ma proprio il tuffo può essere la causa scatenante di disturbi alle orecchie, quali prurito, abbassamento dell’udito e dolore più o meno intenso.
A scatenarsi è l’otite del nuotatore, un disturbo dovuto da un’infezione batterica per via dei germi che, per le alte temperature, prolificano nel mare e nelle piscine.
Cosa fare in questi casi? È fondamentale, prima delle vacanze estive, una visita preventiva dall’otorino per individuare eventuali infezioni già in corso. Fondamentale si rivela, in tal senso, anche la rimozione del fastidioso tappo di cerume, che andrebbe a trattenere ulteriormente i germi che proliferano nel condotto uditivo, andando a ledere la pelle del condotto stesso.
Ma attenzione! È assolutamente sconsigliato utilizzare i bastoncini di cotone che andrebbero a peggiorare la situazione, spingendo il cerume verso il timpano.
Se, invece, l’otite è in atto è necessario rivolgersi al proprio medico o a uno specialista. Per lenire il dolore acuto, sì ai farmaci con paracetamolo e ibuprofene, per un sollievo immediato e una mirata azione antinfiammatoria.
Quindi, sì alle immersioni e ai tuffi rigeneranti, ma occhio alla salute delle nostre orecchie!
Non rinunciare al benessere, Sentiti Bene!
Per metterti in contatto con i nostri esperti, contatta il n. 800 771680.

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